The Warlock of Firetop Mountain – Un’introduzione alternativa

by • 27/01/2012 • Fighting Fantasy, TraduzioniComments (3)1487

Nel 1982, trenta anni fa, veniva pubblicato il primo librogame propriamente detto: The Warlock of Firetop Mountain.
Per festeggiare questo trentennale, Caponata Meccanica si lancerà da qui in avanti in qualche speciale dedicato a questo gamebook e a tutta la serie che ne seguì, Fighting Fantasy, in Italia apparsa nelle collane di librogame Dimensione Avventura, Faccia a Faccia e Sortilegio (Librogame, Editrice E Elle).
Tutti questi contributi sono raccolti in The Warlock – Anniversario.
Lo Stregone Ripensato

Quando la serie Fighting Fantasy aveva ormai imboccato la via del successo e venne pubblicato il primo numero della rivista Warlock (dedicata anche nel nome al primo numero della serie dei gamebook e a Zagor), fu riproposta la prima parte di “The Warlock of the Firetop Mountain” come avventura giocabile, da concludere poi nel numero successivo. Per rendere “fruibile” questa versione anche a chi avesse già letto quella del gamebook, alcuni dettagli furono cambiati e ne fu riscritta l’introduzione.

Pare infatti che la versione originale dell’avventura mettesse troppo in dubbio le azioni dell’eroe (il lettore protagonista), che alla fin fine entrava “in casa” dello Stregone Zagor, ammazzava tutto e tutti, eliminava il proprietario e gli rubava il tesoro, mosso solo dall’interesse a mettere le mani sul suo favoleggiato bottino.

Nella riscrittura, l’introduzione venne quindi cambiata ed allora tutta la vicenda si copre di risvolti più “eroici”.

Questa è la traduzione dell’introduzione a The Warlock of the Firetop Mountain presente su Warlock 1 e apparsa tradotta in italiano su Librogame’s Land di Aprile 2011.

L’ingresso al dungeon dello Stregone

Vagando attraverso le Pianure Pagane ad ovest delle Colline della Pietra di Luna, incontri un vecchio che sta spingendo un carretto a mano stracolmo di roba.

Lo chiami e gli chiedi di fermarsi e lui ti obbedisce con un’espressione rassegnata sul viso. “Non ho nulla nel mio carro che tu possa volere” ti dice il vecchio.

Camminando verso di lui lo rassicuri che non hai alcun desiderio di rapinarlo, ma che vuoi semplicemente scambiare delle informazioni. Gli dici di essere un Avventuriero che vaga per il mondo in cerca di pericolose missioni.

Il vecchio sorride, dicendo: “Allora forse dovresti visitare il villaggio in cui vivo. Lì potremmo avere quello che fa al caso tuo. Siamo preoccupati dagli strani racconti di quanto avviene verso oriente, attorno alla Montagna Infuocata, che torreggia tra le vicine alture delle Colline della Pietra di Luna ed è a due giorni buoni di cammino dal nostro piccolo borgo. Crudeli creature sono state viste entrare all’interno della Montagna attraverso l’imboccatura di una grotta e la Montagna stessa è dominata da un potente incantatore, uno Stregone che vive nelle sue profondità!

Quando le nostre coltivazioni cominciarono ad andare male, capimmo che la causa doveva essere ricercata nella stessa malvagità che proviene dalla Montagna Infuocata.

Abbiamo inviato laggiù i nostri uomini più valorosi per cacciar via lo Stregone, ma solo uno di loro è mai tornato. Dopo quella terribile esperienza, egli è ormai ridotto all’ombra di se stesso, capace solo di mormorare poche parole.

Ormai viviamo senza speranza, aspettando che il nostro destino ci si abbatta addosso come una tempesta inevitabile.

Straniero, se è avventura quella che cerchi, non troverai nulla di più pericoloso di quello che si cela all’interno dei cunicoli della Montagna Infuocata.

Non abbiamo denaro per pagarti, ma si dice che dentro la montagna lo Stregone abbia grandi ricchezze serrate in una magnifico scrigno”.

Una versione meno “barocca” dell’ingresso alle caverne della Montagna Infuocata

Dici al vecchio che questa sfida ti interessa e che andrai con lui al suo villaggio, per saperne di più di questo infame Stregone della Montagna Infuocata.

Poche ore dopo arrivate al piccolo borgo di Anvil e venite salutati da un gruppo di abitanti e contadini preoccupati.

Non appena il vecchio dice loro che sei intenzionato a tentare di sconfiggere lo Stregone diventano tutti molto eccitati, ti circondano e ognuno di essi cerca di darti indicazioni e suggerimenti sulla pericolosa sfida che ti attende. Ti raccontano molte cose sul misterioso rifugio dello Stregone, ma tu non senti di poterti fidare pienamente di nessuna di esse. Sembra tuttavia che vi sia una qualche verità nelle voci della presenza di un magnifico scrigno con due serrature, che contiene il tesoro dello Stregone, le cui chiavi sarebbero guardate da varie creature all’interno dei cunicoli.

Altre voci potrebbero essere solamente ipotesi. Qualcuno descrive lo Stregone come un vecchio, altri come un giovane. Qualcuno dice che il suo potere provenga dal mazzo incantato delle sue carte da gioco, altri che esso derivi dai guanti di seta nera che egli indossa.

Un contadino insiste di aver visto Goblin dal volto pustoloso sorvegliare l’entrata della montagna. Si vanta che un suo amico ne ha ucciso uno, tanto stupido da cadere in una trappola che utilizzava come esca semplicemente cibo e bevande.

Zagor e i suoi poteri oscuri

In un tono più serio, il capo del villaggio ti consiglia di fare una buona mappa delle tue esplorazioni, perchè senza di essa ti smarrirai senza speranza, come tutti quelli che ti hanno preceduto. Ti dice anche che lo sfortunato abitante del villaggio che è tornato ha raccontato di terribili creature in agguato nelle camere più interne del sotterraneo, che possono essere raggiunte solo attraversando un fiume sotterraneo. Ti dice infine di stare attento allo strano traghettatore, che chiede Pezzi d’Oro per il suo servizio.

Il giorno successivo provi a concentrarti sul tuo viaggio e immagini dello Stregone e dei suoi malvagi servitori ti attraversano sfrecciando la mente. Ti alleni nella scherma e mangi quanto basta per essere al massimo della tua forza.

Quando finalmente ti decidi a partire, l’intero villaggio si volta ad augurarti un buon viaggio. Lacrime spuntano agli occhi di molte delle donne, sia giovani che vecchie. Non ti aiuta di certo pensare che esse sono lacrime di dispiacere, versate da occhi che temono di non rivederti vivo mai più…

L’edizione italiana di questo classico immortale (del genere)

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3 Responses to The Warlock of Firetop Mountain – Un’introduzione alternativa

  1. Nova says:

    Lo sto cercando da tempo, il libro intendo, Lo acquistai anni ed anni fa e purtroppo, dopo numerosi passaggi di mano non mi è mai più stato restituito…Se qualcuno volesse venderlo, mi contatti o scriva qui e vedremo di metterci d’accordo

  2. […] una introduzione più eroica, come sottolineato dall’esperto Mauro Longo nell’articolo The Warlock of Firetop Mountain – Un’introduzione alternativa. Quando iniziamo la lettura sappiamo di essere lì per 1. esplorare un sotterraneo 2. uccidere i […]

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