Storie di Fantasmi Messinesi 1

by • 20/03/2012 • Codice Cariddi, Roba miaComments (0)2883

In tremila anni di storia sono vissute a Messina milioni di persone.

Ora sono tutte morte.

In molti casi, le loro carcasse sono state sepolte sotto la città, perdendosi per sempre nella terra su cui camminiamo.

Terremoti, pestilenze, inondazioni, guerre, incendi, carestie, stragi, incidenti e omicidi. Se le persone avessero un’anima immortale e se questa, in alcuni casi e per colpa di morti violente, rimanesse ad infestare il luogo di vita, Messina sarebbe carica di larve e ombre di coloro che più non sono.

Che sia vero o no, la Fanciulla di Montalto piange un destino terribile, che noi non conosciamo, seduta singhiozzante sulle scale che conducono alla chiesa. Non c’è da temerla: basta avvicinarsi ed ella scompare veloce.

 

Vecchie apparizioni di militari ancora in divisa si mostrano regolarmente sui colli e presso i Forti Umbertini, vicino a garritte distrutte e perfino alla passeggiata a mare e sul Corso Cavour. Fanno segnalazioni, si nascondono in anfratti che non esistono più, piangono la loro sorte di giovani sprecati alla guerra. Qualcuno di loro urla e mostra col dito il proprio corpo a terra, putrefatto e distrutto dalle bombe.

Ugualmente plateale è la Torcia Umana che si dice compaia sulla Via Cesare Battisti, si aggiri fiammeggiando per un po’ per poi andare via anch’essa dove vanno i fantasmi che scompaiono.

Più classici sono il Decapitato di Porto Salvo, che gira con la propria testa in mano e la mostra ai passanti, e l’Impiccato di Pompei, che pende da un albero del viale di fronte la chiesa.

Stesso stile inconfondibilmente da operetta ha l’Accoltellato del Museo, un povero spirito che appare alla fine del Viale Annunziata, costretto per l’eternità a pugnalarsi al cuore, cadere e rialzarsi, si dice per amore o per l’angosciante mancanza di visitatori del Museo di Messina.

 

Degna delle migliori pellicole d’orrore è la Bambina di Spartà, che appare esangue e con gli occhi infossati lungo la statale. Vestita di una camicia da notte, tormenta gli autisti delle linee notturne, camminando al centro della strada buia e saltando a volte sopra l’automezzo.

Forse un’autista della corriera ha qualcosa da confessare?

Continua…

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0 Responses to Storie di Fantasmi Messinesi 1

  1. maxi says:

    Buondi’, la leggenda della bambina fantasma non si svolge a Spartà, ma qualche km più avanti, (direzione Messina) Località Mezzana….

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