Ricordati che devi risorgere – Episodio 7

by • 27/09/2013 • Decamerone dei Morti, News, Racconti, Roba miaComments (0)1105

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Repubblica Fiorentina, 1348. Arrigo, detto Corvaccio, è accerchiato dai Morti in una casupola tra le campagne di Certaldo. Riuscirà a fuggire e a mettersi in salvo dal Flagello che si è abbattuto sui regni degli uomini? Un racconto interattivo ambientato nel mondo del Decameron dei Morti

Come detto qualche post faThe Incipit è il bellissimo sito italiano dove poter postare delle storie a bivi che tutti possono leggere e votare, scegliendo di volta in volta il paragrafo con cui la storia continua… Una sorta di “Scegli la tua avventura” che però poi alla fine genera un racconto univoco e non uno ramificato. Ed ecco allora che ho deciso di aprire le vicende e l’ambientazione del mio Decameron dei Morti a nuovi sviluppi, ideando un racconto interattivo che tutti quelli interessati possono scrivere con me.

Il racconto si chiama Ricordati che devi risorgere ed è appena uscito il settimo episodio: Bisogna che io entri in questo ballo. Siete tutti invitati a partecipare a questo esperimento di scrittura collettiva, in questo modo:

  1. Ricordati che devi risorgere è diviso in 10 episodi. Ogni episodio è scritto in base alle preferenze espresse alla fine dell’episodio precedente.
  2. Una domanda conclude infatti ogni episodio: come proseguirà la storia? Potete votare una delle 3 possibilità previste di volta in volta e partecipare insieme agli altri lettori nel cambiare il corso degli eventi, definire il personaggio, intrecciare la trama.
  3. La maggioranza dei voti determina lo sviluppo del capitolo successivo.
  4. Potete inoltre lasciare i vostri commenti ad ogni episodio, scambiare le vostre opinioni, idee e suggerimenti con gli altri lettori, con me e condividere la storia sui social network.

Continuate la storia con me!

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Ricordati che devi risorgere – Episodio 7

Bisogna che io entri in questo ballo

(…)

Rimasi nascosto ancora a lungo, fin quando egli non risalì da quell’avello e non uscì dalla chiesa. Presi allora con me uno dei candelieri e a mia volta discesi le scale con attenzione, sospettando artifizi e trabocchetti che tuttavia non avevano luogo.

Giunsi così in una sala cupa e bassa, una vecchia cripta sgombrata di tutto e retta da archi e colonne. Mi parve che un tenue mugolare provenisse da un sarcofago di pietra, ma non volli curarmene. Scoprii invece che tre prigionieri eran rinchiusi in altrettante cellette, che non ebbi difficoltà ad aprire utilizzando nuovamente i miei strumenti. Il villico era ancora privo di sensi e riverso sulla paglia. Nelle altre due camerelle eran invece stati serrati una donna e un ragazzo ed entrambi apparivan sconvolti e impauriti dall’abate e dall’altre cose che eran loro capitate in quel luogo.

Lasciai che si riprendessero e che ognuno avesse nuovamente i propri averi, che l’abate aveva riposto nella cripta, o sia gli strumenti di campagna del villano, la spada ben ornata del ragazzo e una sacca da cerusico che apparteneva alla dama.

Fu allora che decidemmo il da farsi e non fu facile accordarsi, ché il villano molto rabbiosamente desiderava impugnar le armi e aver vendetta dell’abate, facendone scempio, il giovane, che detto era Orlando, consigliava di allontanarsi più presto che fosse possibile da quel colle maledetto e infine Madonna Artisia, questo il nome della dama, voleva nascostamente visitar quel luogo, per trarne i segreti di quella orrida Confraternita della Morte che l’aveva rinchiusa.

A chi darà retta Corvaccio?

  • Seguiterà il villano nei suoi propositi di strage?
  • Accoglierà il consiglio di Orlando, cercando la fuga da quei luoghi?
  • Accompagnerà Artisia nelle sue ricerche, per quei lugubri recessi?

Leggi, scegli, vota e commenta Ricordati che devi risorgere!

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