Magonia: uno straordinario mondo Spaghetti Fantasy medievale…

by • 06/04/2017 • Acheron Books, Repertorio Fantastico, Zappa e SpadaComments (1)1891

Magonia

…ma medievale nel senso di “ideato e descritto nell’Alto Medioevo”. Vi presento Magonia, reame di stregoni delle tempeste e pirati dei cieli!

MAGONIA-image1-1-2Magonia è una regione celeste, dalla quale giungono navi che solcano l’aria all’interno di nuvole (naves veniant in nubibus), che scendono sulla terra a derubare i campi e i contadini, dopo aver colpito la regione con scariche di grandine.

Sparsi nel mondo vi sono poi alcuni Stregoni delle Tempeste, detti Tempestari e probabilmente originari dello stesso luogo, che raccolgono tributi dai contadini per evitare loro gli assalti dei nocchieri volanti di Magonia. In parte in contrasto, in parte in combutta con i Magoniani.

Questo è il succo della leggenda su Magonia.

Se ci ragioniamo con occhio moderno, abbiamo dunque un reame che si trova sopra le nubi, abitato da maghi delle tempeste e pirati dei cieli, che possono salire e scendere dal mondo terreno tramite navi nascoste nelle nubi e governare tormente e grandinate.

Quanto di più fantasy si possa immaginare, eppure la leggenda viene da una cronaca del IX secolo d.C., redatta dall’Arcivescovo di Lione Sant’Agobardo.

Il Contra insulsam vulgi opinionem de grandine et tonitruis, di Agobardo di Lione, è infatti un semisconosciuto trattato medievale dell’epoca di Carlo Magno, riemerso in un unico manoscritto nel XVII secolo, assieme ad altre opere dello stesso autore. Agobardo era anche un pensatore dell’epoca, e rappresentante del cosiddetto razionalismo carolingio (l’Impero di Carlo Magno, va ricordato, non era solo in Francia ma comprendeva tutta l’Italia settentrionale e centrale, fin oltre Roma).

Zappa e SpadaVolevate qualche spunto per le vostre storie fantasy? Magari per partecipare a Zappa e Spada? Immaginate una contrada vessata dalla tempesta, e dei contadini stremati dagli stenti che si vedono poi saccheggiare i campi da pirati delle nuvole e stregoni delle tempeste. Ed ecco l’incipit del vostro racconto Spaghetti Fantasy!

E se l’intento di Sant’Agobardo era quello di sferzare le superstizioni e le buffe credenze popolari, questo non toglie che, se un Arcivescovo vi si dedica, esse dovevano essere molto diffuse. Ancor più interessante è l’accenno alle persecuzioni di Carlo Magno contro i Tempestari, che quindi dovevano essere veri e abbastanza numerosi (perlomeno come millantatori).

Agobardo e le navi volanti“Eravi a questi tempi una razza di uomini che pretendevano di esercitare un potere sulle regioni dell’aria, e che perciò venivano chiamati Tempestari. A costoro, che si vantavano di saper difendere i campi dalla grandine, i creduli contadini portavano una parte della messe come tributo detto canonico. Nei Capitolari Carlo Magno ingiunse: Ut nemo sit qui Ariolos sciscitetur, vel somnia observet, vel ad auguria intendat. Nec sint Malefici, nec Incantatores, nec Phitones, nec Canculatores, nec Tempestarii, vel Obligatores.”

D’altra parte, la tradizione dei Tempestari dura a lungo nel nostro paese, ed è attestata in leggende di tutto il territorio nazionale, comprese isole. Ancora oggi, ad esempio, gli incantesimi del vento e delle trombe d’aria sono ben conosciuti nelle Isole Eolie (nota bene il toponimo).

La fortuna di Magonia 

pasaporteamagonia6Dopo la riscoperta del testo di Agobardo, Magonia ha avuto una ristretta ma curiosa fortuna narrativa e culturale. Molti sono i trattati successivi, riguardanti stregoneria e demonologia, che citano il passo sopracitato del trattato contro le superstizioni e la persecuzione di Carlo Magno contro i tempestari.

Molto curiosa invece la ripresa di Magonia dalle teorie ufologiche del Novecento, secondo le quali il reame tra le nubi non sarebbe stato altro che l’accenno comprensibile alle orecchie di un uomo medievale a un qualche pianeta lontano da cui sarebbero arrivate delle astronavi, capaci di mimetizzarsi tra le nubi, e i cui nocchieri avrebbero trattato con collaborazionisti terrestri per ottenere risorse necessarie.

pasaporte-a-magonia-iIl libro fondamentale su questa teoria è Passport to Magonia, scritto da un ufologo francese. A questo libro si è ispirata poi la rivista ufologica britannica Magonia, nota per essere stata l’unica rivista ufologica che non crede agli ufo (beh, più o meno).

Un paio di anni fa è uscito anche un romanzo dedicato a questa leggenda, della scrittrice americana Maria Dahvana Headley.

magoniaMagonia è la storia di una ragazza con una misteriosa malattia respiratoria, che si ritrova proprio su una delle navi volanti dirette nel reame tra le nubi, dove cominciano le sue avventure. Non ho letto il libro, ma pare che sia un “New York Times Young Adult bestseller”, nonché nominato tra i “Publisher’s Weekly Best Books of 2015”, qualsiasi cosa questi riconoscimenti vogliano dire.

Il seguito di Magonia, Aerie, è stato pubblicato nel 2016.

Adesso io vi ho detto tutto. Se siete incuriositi da questa storia e vi interessa scriverci sopra, magari proprio per Zappa e Spada, segnalatemelo e provvederò ad aggiornare questo post.

E che il vento delle nuvole vi porti sempre nei reami dell’immaginazione!

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One Response to Magonia: uno straordinario mondo Spaghetti Fantasy medievale…

  1. Davide Mana says:

    Nell’universo di Delta Green, Magonia è l’installazione segreta in cui PISCES, l’unità del governo inglese che si occupa dei Miti di Cthulhu, interna, interroga e “contiene” i propri prigionieri.
    Potrei aggiungere altro, ma poi dovrei ucciderti.

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