Lupo Solitario – Neve rosso sangue

by • 07/12/2013 • Consigli per gli acquisti, Dal LibroGame al Gioco di Ruolo, Lupo Solitario, RecensioniComments (9)3298

1401770_635071709869331_784458154_oPresentato all’ultimo Lucca Comics&Games, scritto da Joe Dever e disponibile per Android e Ios, arriva un nuovo videogame / librogame della saga di Lupo Solitario: Neve rosso sangue. Disponibile anche in italiano!

Come già detto qualche post fa, il brand di Lupo Solitario, creato da Joe Dever ha generato in passato, oltre a giochi di ruolo vari, anche diversi videogame, non molto riusciti. Ci sono stati “Flight from the Dark“, “Fire on the Water” e The Mirror of Death” e altri progetti naufragati nel corso degli anni.

Con questa storia di alti e bassi alle spalle, tutta la comunità di appassionati delle vicende di Lupo Solitario attendeva il nuovo videogame / librogame con ansia, aspettative e timore. Missione compiuta! Il videogame / librogame è uscito ed è davvero molto bello, capace di portare nuovamente in auge un marchio che ha continuato a vacillare per un po’.

Continuo a dire videogame / librogame per definire questo gioco perché Neve rosso sangue ridefinisce lo standard dei librogame trasportati su Android e Ios come app: niente più solo libri da leggere, con scelte interattive e dadi che appaiono sugli schermi, come i librogame della Tin Man Games (Fighting Fantasy, Gun Dogs e Gamebook Adventures) o di altre case similari, ma un vero e proprio libro interattivo, con scelte da fare, poteri da scatenare, animazioni graficamente molto gradevoli, schermi con cui interagire con precisione e molta attenzione e combattimenti a turni molto ben fatti e ricchi di varianti.

Insomma, un passo avanti che alza di un bel po’ la stanghetta del livello dei prossimi librogame e delle prossime app.

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Da un punto di vista della storia raccontata, Neve rosso sangue si inserisce tra il terzo e il quarto libro della saga cartacea, in quello che è certamente il periodo più affascinante e interessante della serie: Lupo Solitario è ancora un ragazzo che sta affinando i propri poteri e può svolgere avventure ancora “umane” a differenza del supereroe mistico degli ultimi episodi. Anche la vicenda è semplice e ben localizzata. Siamo nel Sommerlund, nelle vicinanze del Monastero Ramas Kai rifondato, ed è un piccolo villaggio di minatori che ha bisogno dell’aiuto dell’ultimo dei Cavalieri Kai, questa sorta di jedi del Magnamund il cui ordine è stato spazzato via pochi anni prima.

Bella la trama dunque, sviluppata in numerose pagine di testo molto curate ed evocative, ma anche in scene d’azione, giochi di abilità e scelte tattiche. Tutto il meccanismo di gioco, l’interfaccia, i meccanismi ludici, i trucchetti di interattività sono ben sviluppati e bilanciati ed è un piacere giocarci e permettono inoltre di scatenare la fighezza del personaggio, quando usa i Poteri Kai e la Spada del Sole, cosa che ci sta sempre tutta…. In particolare i combattimenti (seppure molto ripetitivi in termini di avversari incontrati), permettono di variare in un numero molto ampio di approcci, mosse, poteri, oggetti e scelte diverse, che li rendono davvero coinvolgenti.

Insomma trama più che promossa, testi molto curati, gioco divertente e perfettamente realizzato, che non fa rimpiangere affatto i vecchi librogame, ma li esalta a un nuovo livello di fruizione. Aggiungiamoci anche che la grafica 2d e 3d è curatissima e ineccepibile, da 10 decimi pieno, cosa resta da dire di questo gioco?

I difetti, purtroppo.

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Il gioco è molto breve e una patch obbligatoria rilasciata abbassa di molto il livello di difficoltà, rendendolo veramente semplice da terminare, senza dare in cambio un sistema di difficoltà progressivo, un sistema di achievement o una serie di scelte davvero alternative per garantirne la rigiocabilità.

Quello che si può acquistare ad oggi è un primo capitolo della storia, che necessita poi di altri 3 capitoli aggiuntivi per essere conclusa, il tutto in cambio di una cifra che quindi lievita un po’ troppo…

Anche i nemici incontrati, in aggravio al fatto che sono adesso davvero semplici da battere, sono assolutamente ripetitivi e prevedibili e avrei preferito che a Giak e Drakkar si alternassero di tanto in tanto almeno un paio di altre bestiacce, tipo Tigerwolf e Gurgaz, con caratteristiche e mosse differenti…

Insomma, bellissimo e innovativo, coinvolgente e assolutamente su un’altra scala rispetto ad altri librogame digitali o app simili, ma troppo breve e frammentato in capitoli, troppo facile, poco rigiocabile e con poca varietà di avversari.

Consigliato di certo, ma suggerisco anche ai meno affezionati alla serie di attendere una qualche promozione sul prezzo, prima di acquistarlo o il rapporto quantità/prezzo potrebbe essere fastidioso…

cropperNeve rosso sangue su Google Play e su iOs!

Giocare a Lupo Solitario nel 2013: 1   2   3   4

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9 Responses to Lupo Solitario – Neve rosso sangue

  1. shadar75 says:

    se non sbaglio, acquistando il gioco i primi giorni, si avevano sconti sui successivi capitoli. Bisognerebbe verificare con i creatori….

    • maurolongo says:

      sì, c’è un bundle sui capitoli 2,3 e 4… ma sembra di più una fidelizzazione che una offerta… iocomunque l’ho fatta per devozione ma mi sembrano troppi soldi… 🙁

  2. Neddo says:

    chi lo ha sviluppato, Forge Reply, ha sede a MILANO!

  3. Visto che hai rotto gli indugi, dico la mia su “Neve Rosso Sangue”.

    In effetti il concept del gioco è davvero innovativo. Mentre gli altri titoli digitali usciti sino ad ora sono delle simulazioni più o meno accurate di un LG cartaceo, qui siamo un BEL passo oltre. E l’esperienza di gioco è più coinvolgente, interattiva e, come hai giustamente scritto tu, FIGA! Questo Lupo Solitario più cupo e “gotico” ha il suo fascino, un fascino che immagino sia ancora maggiore per un nuovo giocatore che per noi della vecchia guardia che abbiamo conosciuto LS negli anni ’80.

    Ho apprezzato molto l’arrivo dell’aggiornamento che semplifica i combattimenti, perché faccio parte di quella categoria di giocatori più riflessivi che non ama i giochi di azione concitata. No, diciamo la verità: l’ho apprezzato perché sono un impedito che si doveva rifare i combattimenti anche tre volte perché venivo sempre ammazzato! Però in effetti rendere la difficoltà dei combattimenti selezionabile fra le opzioni sarebbe stata la soluzione migliore.

    Ricordo che nei bozzetti di presentazione del gioco c’erano anche i Gurgaz e qualche ambiente di combattimento in più: forse i modelli non erano pronti per questo primo capitolo, forse se li vogliono spendere per i capitoli successivi… staremo a vedere. Concordo sul fatto che ci sia una certa ripetitività sia nei luoghi che nelle dinamiche di combattimento; e io avrei evitato i combattimenti “casuali”, quelli cioè nei quali puoi imbatterti per sfortuna quando transiti da una scena all’altra o quando mediti.

    Inoltre devo dire che, mentre l’implementazione delle Arti Ramas (ops… Kai) e la creazione del Personaggio sono carine, avrei preferito la stessa libertà nello scegliere le Arti che c’è nella serie su carta.

    Sono un po’ meno convinto di te sulla qualità della storia. Sia chiaro, il livello è MOLTO alto, ma non amo la virata “steam” che Dever ha impartito al Magnamund sin dai tempi del n. 12 della serie cartacea. Condotte di Bronin, una cittadina con sistema di teleriscaldamento centralizzato (maddai non ce le abbiamo nemmeno nelle nostre città dove ognuno c’ha la sua caldaia!), catene, ascensori a vapore, cinghie, ghiere… Da questo punto di vista confesso il mio conservatorismo: amavo di più il Magnamund da Medioevo britannico degli inizi.

    E poi, si… la vicenda narrata è un po’ troppo breve. Forse non è neanche una questione di prezzo, perché c’è una soglia di costi di sviluppo che è indipendente dalla lunghezza della storia. Ma con “Neve…” siamo appena ai limiti di un gioco completo e la sensazione che il prezzo sia non pienamente congruente in effetti c’è.

    Infine sulla questione rigiocabilità dobbiamo dircelo: questo è proprio l’unico vero limite di Dever e del suo modo di scrivere i suoi LG scorrono via come un film ma, proprio come un film, dalla seconda giocata sanno di già visto.

  4. shadar75 says:

    facendo due conti, avere i capitoli completi costa circa 13 euro. più o meno come un librogame cartaceo. Rimane da valutare quanto sarà il materiale fra tutti e 4 i capitoli per valutarne il prezzo effettivo.
    Ultimo appunto, Torino credo sia la città italiana più teleriscaldata…. abbiamo quasi copertura completa, ma non vi dico i disagi per effettuare i collegamenti…. anni e anni di scavi e strade interrotte….

    • maurolongo says:

      circa 13 euro non è poco per una app… anche se fittiziamente ripartita in 4 capitoli. Se parliamo di videogame con 19 euro ci ho comprato la trilogia Drakensang che è un bellissimo rpg, con un monte ore di gioco di diverse decine… A quel punto il paragone è abbastanza impietoso… Al prezzo di un capitolo me ne sarei aspettato almeno 2…

  5. @Shadar75. A te piace vincere facile! Torino è una delle città più belle, giovani, dinamiche e innovative d’Italia. Io da quando mi sono sposato ho lasciato la mia bella Ariccia per la periferia sud di Roma: praticamente una favela! Da queste parti altro che teleriscaldamento, ci sono abitazioni abusive che non hanno nemmeno l’allaccio in fogna!

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