Un approccio allo Sword and Bible, di Luca Mazza

by • 28/11/2017 • Editoria e Narrativa, MoonBase Factory, Repertorio Fantastico, SanctuariumComments (1)406

Qualche idea per un nuovo sottogenere del fantasy: lo Sword and Bible! A disquisirne il talentuoso Luca Mazza, ultimo acquisto tra gli Amici della Caponata!

Un approccio allo Sword and Bible

Ai tempi della Facoltà, chiacchierando in Piazza Verdi con alcune studentesse dagli enunciati Damsiani, mi cadde l’orecchio su una filippica a favore dell’ibrido. L’ibrido etnico, ma non solo. Anche sociale, culturale e letterario. La mia pronta captatio benevolentiae non sortì risultati, dato che finii la serata a giocare a Sensible e a sfogliare Druuna.

Alla veneranda età odierna però il concetto mi stuzzica particolarmente, in campo fantasy-narrativo.

L’ibridazione di generi e di plot è, un po’ come non sapevano le antiche corti nobiliari, il solo modo per ridare sangue, colori e vita a filoni e corsie di cliché epici ma imbalsamati che altrimenti rischierebbero di inaridire ed estinguersi. Tutti i miscugli e le macedonie sono ben gradite, se di buona qualità: idee nuove, high concept come si albionizza oggi.

Quanto già si profila sul panorama è vasto e intrigante: ad esempio penso al Weird Western (o Colt & Sorcery come amo definirlo) , alle avventure nazi-lovecraftiane delle espansioni di Call of Cthulhu, al progetto ambizioso e tutto nostrano di Zappa & Spada.

Ma cosa ne direste di uno Sword and Bible?

Premetto che l’accostamento non vuole squillare sacrilego, né essere la subdola scampanellata 2.0 delle domenicali missionarie di Geova.

Semplicemente vorrei che apriste un istante i chakra, palpaste un artefatto ripescato da un pescatore minoico e concettualizzaste le potenzialità biunivoche di due universi: il caro e dissacrante Fantasy Eroico (alla Fafhrd e Satampra Zeiros) e il bagaglio sapienziale e potenziale delle mitologie religiose.

Le prospettive sono infinite, di più, eterne.

Con ciò non limito il fronte al solo Cristianesimo, ma a tutto il respiro ieratico e filosofico da Oriente a Occidente: Bibbie, Corani, Torah, Trimurti e protestantesimi vari.

Si potrebbe obiettare che in questo senso tanto è già stato fatto (e scritto). Cito a braccio: il puritano Solomon Kane, l’altro Kane di Wagner in odor di Genesi, le fiabe islamiche delle 1000 e una Notte riprese dal Vathek di Beckford, gli Inferni e i Cieli paradanteschi schedati negli scenari di D&D o gli ordini fantareligiosi di Warhammer 30000.

Pensate però a un Golgota arrossato dai fiati di un negromante Drago. Un centurione caprino e cornuto affonda la corsesca nel costato di un paladino crocefisso a una stele nera. Dodici guerrieri, i Battezzati, risalgono la china furtivamente con le daghe runiche e le molotov di gas benedetto nella bandoliera …

E i propugnacoli di una Babilonia erosa dal ghibli e dalle sabbie, in un cimitero di Etemenanki ed armate distrutte, che un ladro in turbante risale alla luce di astri lebbrosi per rubare ai maghi della Confraternita Mezzolunare la pietra piovuta da una stella capelluta, che si dice dia accesso ad altri reami dell’essere ..

O la crociata santa di Tynmar Turel, armato di martello e grimorio riformato, contro i berserker pagani degli Antichi Spiriti del Ghiaccio e i loro alleati dell’Albero Fiammeo?

Per Prinn, ci sono tutti i condimenti di un genere letterario!

Ci sono i tomi: le Tavole della Legge, i vangeli apocrifi, l’Yijing, le bizzarre norme Talmudiche!

Ci sono le conditio sine qua non del bellicismo mistico: la Jihad, lo Ksatrya, l’onirismo alla Giovanna d’Arco, i Sansoni e i Davide, lo Spirito Santo!

Ci sono mostri leggendari: lo Jagannath, il Behemot, tutte le gerarchie demoniache e serafini, troni, potenze e golem!

Ci sono classi di prestigio fuori dall’ordinario: Profeti messianici, Reverende spadaccine, Cruciferi, Stiliti, Martiri, Fachiri, Serpentari, cacciatori di reliquie.

Se poi inforniamo il tutto intrecciando le geografie e gli evi ne emerge un universo che frantuma le logiche del divino e del terragno e spalanca i portoni di Dite e San Pietro a una legione di eroi che nessuno oserebbe scomunicare ..

Per adesso meditate, fantasysti, meditate…

Se lo Sword and Bible vi incuriosisce il mio primo consiglio è di dare un’occhiata alla trilogia di Massimo Mazzoni dedicata a San Ranieri e allo spinoff La Lega dei Santi, realizzato dal collettivo MoonBase!

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One Response to Un approccio allo Sword and Bible, di Luca Mazza

  1. Grazie mille per la segnalazione, non avevo pensato di chiamare così il fantasy storico, ma ci sta tutta come definizione 🙂

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