Mizar III – La Sfida: un romanzo interattivo di Giovanni Pettinotti

by • 19/11/2014 • Dal LibroGame al Gioco di Ruolo, RecensioniComments (0)1583

Mizar III - La Sfida

Alessandro Viola recensisce Mizar III – La Sfida, romanzo interattivo (ovvero librogame) di Giovanni Pettinotti, storico utente di Librogame’s Land. Una bella produzione italiana amatoriale, illustrata e gratuitamente disponibile in rete.

Torna il buon Alessandro Viola e tornano le sue recensioni, spesso alla scoperta di libri e prodotti poco conosciuti. Questa volta, Alessandro ci parla di La Sfida, il romanzo interattivo di Giovanni Pettinotti, inserito nell’ambito della sua produzione fantascientifica chiamata Mizar III. Ecco dunque…

Mizar III: La Sfida

Lo so che questo aspetto del rapporto fisico (carnale) con i libri è ormai sorpassato, ma solamente prendere in mano questo volume, sfogliarlo, far frusciare le pagine fresche di stampa e illustrazioni è proprio un piacere! La Sfida è il primo volume di una trilogia di “romanzi interattivi”, definizione quanto mai appropriata per questa opera letteraria.

Untitled5Il libro inizia introducendo il protagonista, Alenn da Morante, un ragazzino di dodici anni diretto ad un lontano collegio religioso-militare, che viaggia assieme ai suoi compagni su un affollato dirigibile. La storia e il regolamento del romanzo interattivo, decisamente corposi, vengono molto opportunamente introdotti poco a poco (in realtà le vicende del mondo dove si svolge l’avventura, Mizar III, verranno introdotte un po’ alla volta durante tutta la durata del romanzo, man mano che Alenn stesso le scopre).

La meccanica di gioco è piuttosto raffinata e verte sull’utilizzo di dadi con un numero di facce progressivamente più alto a seconda delle prove da superare (sei, otto, dieci, dodici) da lanciare contro i valori delle caratteristiche che rappresentano il personaggio (un po’ l’opposto delle meccaniche di Savage Worlds, dove l’obbiettivo e’ fisso -4- e le caratteristiche dei personaggi sono rappresentate da dadi con un numero di facce variabili). Questi valori (stazza, robustezza, destrezza, percezione, freddezza, fascino, logica, volontà) vengono determinati distribuendo un numero fisso di punti tra di loro, cosa che permette di “immaginare” il protagonista e poi “renderlo reale” ripartendo di conseguenza i punti (ve lo immaginate magro e tutto nervi? ciccione e ficcanaso? un piccolo torello? come eravate voi a dodici anni? si può fare!).

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Untitled55Questo regolamento favorisce dunque l’immedesimazione del lettore e lascia spazio al suo modo di vedere i personaggi e la vicenda.
Un po’ alla volta, mentre conosciamo quelli che diventeranno i nostri amici del cuore, Etan e Ugeene, uno scavezzacollo e l’altro secchione, vengono introdotte regole sulla loro gestione, seguite da regole sulla gestione degli oggetti, che sono particolarmente realistiche ma talvolta fin troppo complesse.

In questo modo, a poco a poco ci si immerge nel mondo di questo romanzo interattivo e allo stesso tempo si può modellare come piace di più il protagonista e anche la sua vita passata, scegliendo i suoi punteggi, le sue abilità, le sue conoscenze e gli oggetti che ha portato da casa e che rappresentano le sue esperienze. Decisamente, il naufragar mi è dolce in questo mare!

Untitled11La vicenda di Alenn per certi versi può inizialmente far venire in mente un Harry Potter in salsa steampunk, dato che sul dirigibile diretto al collegio conosce i suoi due amici del cuore (personaggi riuscitissimi) e anche quelli che diventeranno i suoi nemici giurati (altrettanto credibili). L’ambientazione è però in un altro mondo pieno di stranezze e l’impatto con la nuova realtà è particolarmente duro, anzichè essere fantastico e stupefacente come nella saga del maghetto di Hogwarts. Certo, un po’ questo è dovuto al diverso approccio dello steampunk rispetto alla fiaba del primo Harry Potter, un po’ è il fatto che La Sfida è un libro che, per quanto parli di ragazzini, è in generale scritto per un pubblico più maturo e che preferisce situazioni più realistiche e meno edulcorate.

Sul pianeta Mizar III, dove si svolge questa vicenda c’è infatti un forte classismo, le religioni sono fonte di integralismo e divisione profonda, gli esseri umani, più che in armonia, sono in continua lotta contro l’ambiente che li circonda (tutto il contrario di quello che normalmente avviene sul pianeta Terra, no?).

Alenn e i suoi amici hanno molte possibili strade significativamente diverse da percorrere, ma è importante evitare di combinare troppe marachelle e farsi espellere ancora prima di arrivare al collegio. Il problema è che il nostro antagonista “giurato” ci lancerà una sfida che non possiamo ignorare e che, volenti o nolenti, ci obbligherà comunque a metterci nei pasticci, anche se magari preferiremmo evitarlo, compiendo scorribande all’interno del dirigibile, negli Ostelli dove andremo a dormire e anche al di fuori di essi, durante qualche fuga dalla disciplina opprimente che vi si respira.

Untitled55ubTecnicamente, l’avventura è gestita in modo magistrale, facendo ampio uso di parole chiave per tenere conto dell’evoluzione dell’intreccio e utilizzando la tecnica dei capitoli, ovvero introducendo delle interruzioni nella vicenda (capitoli, appunto) che permettono di fare il punto della situazione e di ritornare “indietro nella storia” e ricominciare da capo una certa sezione, se vogliamo cambiare le nostre scelte solo in quella parte.

Dal momento che l’opera è parecchio vasta per gli standard della letteratura interattiva, questo artificio, apparentemente semplice e banale ma storicamente usato in un solo librogame (Il principe dei ladri di Headline, Page e Gordon, in originale pubblicato nel 1987, in italiano nel 1993), consente di non sentirsi mai “perduti” tra i molti paragrafi, ma sempre coinvolti in una vicenda che procede linearmente, pur tra le tante alternative possibili, con molti frangenti ad alta tensione che vi faranno stare col cuore in gola.

Detto questo, quello che forse è il piu’ grande pregio di questo volume è l’ottima proprietà di linguaggio e la capacità di mantenere la leggerezza narrativa all’interno di una storia talvolta “dura”, come può essere dura la storia de I ragazzi della via Paal, che è un riferimento letterario probabilmente più appropriato di Harry Potter, anche se inizialmente meno immediato.

Untitled55uUn altro aspetto veramente interessante è quello del “gioco nel gioco”, dal momento che Alenn avrà la possibilità di impratichirsi di “Ter“, un divertente gioco di carte che. a seconda del percorso scelto, potrà rivelarsi utilissimo.

In generale, questo volume e’ ottimo soprattutto per i suoi aspetti letterari: l’intreccio di storie è molto piacevole e ben scritto. Questo è il principale valore dell’esperienza di questa lettura, anche al di là degli aspetti meccanici e ludici che comunque sono raffinati e supportano bene la vicenda.

La definizione di “romanzo interattivo” è infatti quanto mai appropriata: leggete questa avventura focalizzandovi sulla vicenda di Alenn da Morante (stile romanzo di formazione) e non come la sfida di un enigmista: le opzioni sono molte, ma non ci sono a priori strade “giuste” o “sbagliate”: l’abilità del giocatore starà tutta nell’immedesimarsi nel protagonista (costruito ad immagine e somiglianza di come il giocatore se lo è immaginato all’inizio) e nel fare l’uso più appropriato delle caratteristiche e abilità scelte. In questo senso non ci sono “true path” nè passaggi obbligati, ma solo il piacere di “vivere la storia” al meglio.

Questo romanzo interattivo sarà interessante e piacevole sia per chi a suo tempo ha conosciuto e amato i librogame, sia per chi non ne ha mai sentito parlare. Buona lettura!

Correte a scaricare e giocare Mizar III – La Sfida!

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