Dieci libri per l’estate, secondo Caponata Meccanica!

by • 02/08/2017 • Acheron Books, Consigli per gli acquisti, Editoria e Narrativa, Lupo Solitario, Racconti, Recensioni, RomanziComments (4)811

dieci libri per l'estate
Agosto è arrivato e le ferie anche (ahahahaha). Ecco allora qualche consiglio di lettura: dieci libri per l’estate tutti di stampo puramente fantastico!

Vedo la rete e i blog che frequento riempirsi di saluti per le vacanze e consigli di lettura. Caponata non va in ferie ad Agosto (fine pena mai), ma in compenso un piccolo elenco di dieci libri per l’estate lo facciamo anche qui, naturalmente tutti di stampo puramente fantastico, come piace a noi.

Alcuni parametri del seguente elenco:

– Solo roba fantasy di menare, racconti de paura, horror rurale de noantri, fantascienza avventurosa a mani piene: insomma niente robe realistiche, noiosette e banalotte. Da queste parti vogliamo i mostri giganti e gli zombie-cyborg-alieni-ninja.

– Solo roba nostrana o tradotta in italiano, per il lettore svaccato sulla sedia a sdraio che non vuole scervellarsi troppo con l’inglese.

– Solo roba recente o facilmente recuperabile su Amazon.it, con apposito link affiliato messo ben in evidenza: “se non lo trovi su Amazon, allora non esiste!”

– Solo roba che si legge senza fatica sul telo da mare o sull’amaca, e che non si autodistrugge mentre leggi: tra questi dieci libri per l’estate NON troverete mammuth e libroni giganti con coperine rigide. Dentro invece alcuni Librogame e Kindle Book.

Ecco dunque a voi:

I dieci libri per l’estate di Caponata Meccanica

Amazon, di Gianluigi Zuddas

61QVNHKT3SL._SX345_BO1,204,203,200_Sono sempre alla ricerca delle radici del fantasy, italiano o internazionale. Tanti e tanti anni orsono Gianluigi Zuddas fu la firma forse più importante dell’heroic fantasy di noantri e oggi rimane uno scrittore dallo stile ancora gradevole, capace di inanellare (su trame esili) avventure su avventure divertenti e coinvolgenti.

L’attuale “Amazon” è il risultato di 3 riedizioni e 6 rifacimenti del suo primo romanzo, capostipite secondo molti dell’heroic fantasy italiana. Oggi il libro è un po’ invecchiato, va detto senza nascondersi, ma risulta ancora una lettura abbastanza piacevole e interessante. Un po’ troppo “pruriginosa” in alcuni punti, un po’ troppo “bislacca” in altri, ma in generale gradevole. Inoltre, se siete appassionati di heroic fantasy e siete italiani, passare per il ciclo delle Amazzoni è quasi un dovere scolastico.

Una recente riedizione ad opera di Tabula Fati permette di trovarsi tra le mani questo libro uscito nel 1978 senza tema che le pagine vi si sfaldino tra le mani.

Perchè leggerlo: E’ il fantasy di menare di noantri, versione 1.0.

La torre delle ombre, di Claudio Vergnani

8195cBEJ-eLQuando ho preso questo libro non avevo capito che si trattasse del proseguimento diretto delle avventure della Trilogia Vampirica pubblicata anni fa con Gargoyle Books (buonanima).

Certo, ritornavano “Claudio e Vergy”, la coppia di personaggi asskicker-badass-badmotherfucker creata da Vergnani per la trilogia (e suoi alter ego entrambi), ma era successo anche per Lovecraft’s Innmouth (che non mi era piaciuto molto) e ormai mi sembrava che la coppia fosse una sorta di schieramento tipo quelli dei Time Bokan, che Vergnani utilizza dove gli pare come attori che interpretano se stessi in setting completamente differenti.

Invece no. Nonostante questa cosa sia tenuta quasi nascosta, la saga delle avventure e dei personaggi è sempre la stessa. Oggi sono arrivato a questo romanzo che ha dimensioni più contenute e ombrelloniche rispetto a quelli della trilogia. Ormai il mondo è andato e siamo in piena apocalisse lenta, una catastrofe finale in cui l’unica speranza e tentare di sopravvivere un altro po’… Bello, violento, compatto, amaro.

Perchè leggerlo: E’ un ottimo concentrato di Vergnani, delle sue gag, dei suoi orrori, del suo stile e delle sue storie.

Il Culto del Teschio e altre storie, di Henry Whitehead

512UKg9yS4L._SY346_Se Lovecraft, Howard e Ashton Smith sono indubbiamente “i tre moschettieri” di Weird Tales, qualcuno dice che Whitehead sia un ottimo candidato al ruolo di D’Artagnan. Autore di racconti “uncanny” e “weird” nelle riviste pulp degli anni ’30, è forse famoso in particolare per le storie ambientate alle Antille, dove visse per otto anni, e legate al folklore locale. Le sue storie jumbee (la parola originale inglese per “zombie”) o fantastiche in generale sono un ottimo spaccato della narrativa weird americana di quegli anni d’oro.

Alcuni di questi racconti, ambientati in soleggiate isole caraibiche con stregonerie, pirati e riti jumbee, sono una perfetta lettura da spiaggia.

Perchè leggerlo: racconti weird classici ambientati alle Antille, gradevolissimi come lettura estiva.

Oscure regioni, di Luigi Musolino

51OdIZmWYEL._SX350_BO1,204,203,200_Dove andrete in vacanza quest’estate? Qualsiasi sia la regione italiana prescelta, all’interno di Oscure Regioni (2 volumetti) troverete un edificante terrificante racconto ambientatovi, che va a scavare tra le leggende più orripilanti e inquietanti delle diverse contrade del nostro paese.

Sì, anche del Molise.

C’è in Italia una buona generazione di autori horror 30enni, che si danno molto da fare con racconti, romanzi brevi, articoli e collaborazioni di ogni genere. Personalmente ritengo Musolino uno dei migliori, forse un passo avanti a (quasi) tutti gli altri.

I racconti della raccolta forse a un certo punto possono sembrare un po’ ripetitivi, ma il problema è insito nella natura stessa dell’idea editoriale che li ha partoriti, e comunque va detto che Musolino vi si destreggia benissimo.

Perchè leggerli: racconti horror ambientati dietro casa vostra, un gotico rurale all’italiana solido e ben scritto.

Il Settimino, di Fabrizio Borgio

51KLjCcYGoLHo conosciuto per primi i libri di Fabrizio Borgio editi da Fratelli Frilli editori: un paio di casi per Stefano Drago, investigatore del paranormale assolutamente inquadrato nella “scientifica” italiana, e un indagine di Giorgio Martinengo, un più comune investigatore delle Langhe esperto di montagne e vino.

Il Settimino è la terza avventura di Stefano Drago e adesso i panorami nebbiosi del Piemonte lasciano spazio all’intrigo e alla politica italiana, ai misteri degli anni di piombo e dei servizi segreti “deviati”. Insomma, dal gotico rurale all’intreccio thriller-politico, ma sempre con sostanziosi apporti soprannaturali.

Libro denso e appassionante, di un bravissimo autore italiano contemporaneo.

Perchè leggerlo: paranormale, stragi di stato e misteri italiani, mescolati con il talento di un professionista.

Italian Way of Cooking, di Marco Cardone

51E8r1wcmxLTempo addietro avevo progettato una miniserie di avventure dedicate a una coppia di cacciatori di mostri all’italiana, i Fratelli Dino e Samuele Beretta, che avrebbero girato tra le italiche contrade a caccia di lupinari, mazzamorelli, borde e anguane.

Oh, quale mancanza di originalità! O quale scontatezza!

Marco Cardone ribalta facilmente il concetto e ci mette dentro la vera italianità: quella dove la cucina la fa da padrone, quella dell’economia alla deriva, quella dei ristoranti che chiudono, quella dei disperati che non sanno bene che succederà in futuro. Ci mette dentro “il toscano che fa ridere” di Boris e i mostri, e ne fa un romanzo horror-surreale tutto italiano basato su un cuoco che per far sopravvivere il proprio ristorante, dopo aver scoperto dell’esistenza (e della buona qualità delle carni) dei mostri, decide di cucinarli ai propri avventori, facendo il botto.

Romanzo breve che si legge davvero d’un fiato, dove al fantastico si mescola il reale in maniera esemplare, con la giusta dose di mostri, mannaie, vernacolo toscano e ironia.

Perchè leggerlo: c’è un cuoco del Chianti che ammazza mostri e li cucina nel suo ristorante. Enough said.

Lupo Solitario: Nel Regno del Terrore, di Joe Dever

51YLNIWTqgL._SX329_BO1,204,203,200_Siete su Caponata Meccanica, quindi tra i dieci libri per l’estate dovete aspettarvi anche un paio di librogame. Ve ne piazzo due, tra quelli che davvero vedo bene per la vostra estate. Il primo è il rifacimento di Nel Regno del Terrore, sesta avventura di Lupo Solitario e prima del sottociclo del Ramastan (adesso, nella nuova edizione, Magnakai).

Come sapete, la Vincent Books ha di recente ripubblicato in versione deluxe i primi 12 librogame della celebre icona fantasy Lupo Solitario, ideata da Joe Dever a partire dagli anni ’80, assieme al tanto atteso numero 29, inizio della conclusione della saga.

Questi libretti sono ora più solidi, con copertina rigida, nuove illustrazioni, nuove traduzioni, e mappe disegnate da Francesco Mattioli. Devo dire che il rifacimento del numero 1 e il numero 29 sono stati per me una seria delusione, ma questo non toglie che i numeri 2-6 della serie, rifatti, siano tra i migliori in assoluto della collana.

Per quest’estate vi consiglio proprio il numero 6: siamo nelle Terre Tormentate, l’equivalente dell’Italia Rinascimentale nelle terre del Magnamund di Lupo Solitario, e la missione è una delle meglio pensate e meglio realizzate in assoluto. Buona lettura e buon divertimento!

Perché leggerlo: una delle migliori avventure di Lupo Solitario di sempre, adesso in una splendida edizione deluxe.

In cerca di fortuna, di Andrea Angiolino

copertinaDi questo librogioco, “il primo librogame italiano”, ha già parlato su Caponata Meccanica con dovizia di dettagli Alessandro Viola. Fisicamente è un libriccino comodo da portarsi in giro, che è possibile da giocare solo aggiungendo una matita, e usando la scheda che si trova all’interno e i dadi stampati in alto sulle pagine.

L’avventura è un po’ esile e punta molto sull’esplorazione, i bivi, la parte ludica, e da questo punto di vista funge da contraltare ai lunghi paragrafi descrittivi e alla trama railroaded del libro di Joe Dever consigliato qui sopra.

C’è spazio dentro per due regolamenti (base e avanzato, ma poi neanche troppo) e per l’uso di parole in codice, che risulta davvero importante anche all’origine del librogame stesso.

Insomma, una bella avventura, anche se un po’ stringata, da giocare facilmente sotto l’ombrellone, grazie alla riedizione 2014 targata Origami Edizioni.

Perchè leggerlo: il primo librogioco italiano, divertente, agile e perfettamente giocabile, in una recente e gradevole riedizione.

L’Isola del Teschio, di Alessandro Vicenzi

41IEuvo1HoLConcludiamo l’elenco dei nostri dieci libri per l’estate con due ebook di avventura, orrore e menare: in entrambi i casi, due storie brevi che si leggono in un’ora scarsa, magari sorseggiando il vostro mojito all’ombra, a bordo piscina.

L’Isola del Teschio è la prima storia scritta della serie dello Spadaccino, di Alessandro Vicenzi, un personaggio avventuroso, abile e audace, calato in avventure cappa e spada mescolate sempre ad elementi soprannaturali.

Dei 4-5 racconti lunghi-novelle dedicati allo Spadaccino, vi consiglio questa perchè quella ambientata ai caraibi, in un contesto di fatto piratesco: una nave corsara, arrembaggi, maledizioni, stregoneria, tesori da trovare, isole perdute e un enorme mostro cthuloide per chiudere tutto in bellezza. Che volete di più?

Perchè leggerlo: un racconto avventuroso e divertente, di ambientazione tropicale, con cappa e spada, pirati e mostri!

Milano Doppelganger, di Alessandro Girola

51zCvAjEJELAltro racconto lungo e altro ebook, questa volta di Alessandro Girola e virato più all’horror che all’avventura, nonostante una buona componente di mistero e azione.

La produzione di narrativa di Alessandro Girola è pari a quella di una piccola casa editrice, tutta gestita in autoproduzione come autore indipendente e autopubblicato: l’esempio perfetto da portare quando qualcuno vi dice che uno scrittore dovrebbe solo fare lo scrittore e che autopubblicarsi è da autori di serie b.

Tra i tanti libri di Girola che ho letto, forse il mio preferito è proprio questo Milano Doppelganger, che potete scaricare al volo sul vostro kindle e godervi già tra trenta secondi.

Storia horror citazionistica, come tante altre dello stesso autore, questa mi pare perfetta per chi in questo momento si trova in città a soffrire il caldo, magari proprio nella Milano del racconto: pensate che c’è sempre il peggio: potreste essere il protagonista della storia!

Ottime le trovate narrative, buono come sempre lo stile di scrittura, una splendida conclusione “a tono”.

Perchè leggerlo: ottima narrativa di paura nostrana, ambientata in una Milano inquietante e distorta.

Questi sono i nostri dieci libri per l’estate. Ma, come fanno quelli bravi, adesso vi invito a rispondere con i VOSTRI dieci libri per l’estate (vanno bene anche 2-3, via). I commenti sono tutti vostri!

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4 Responses to Dieci libri per l’estate, secondo Caponata Meccanica!

  1. Uellà, grazie mille per la segnalazione, mi ha fatto molto piacere 😀

  2. Nuvole! says:

    Ehi, ma i tuoi fratelli Beretta sono, in un modo o nell’altro, gli stessi fratelli Beretta delle tre avventure dei fratelli Mana pubblicate su Anonima GDR?

    • Mauro Longo says:

      In realtà no. Però possiamo immaginare che, nell’ottica di una dinastia transnarrativa, i Beretta di Davide Mana siano gli antenati di quelli miei. 😀

  3. Nuvole! says:

    Io questa estate mi sto leggendo Cent’anni di solitudine in lingua originale… vale lo stesso??? 😉

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