Zappa e Spada – Ecco la Compagnia degli autori di ventura

by • 11/10/2017 • Acheron Books, Consigli per gli acquisti, Editoria e Narrativa, News, Racconti, Zappa e SpadaComments (2)739

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Chi sono i membri della Compagnia degli autori di ventura di Zappa e Spada, e quali loro racconti troveremo nell’antologia?

compagnia degli autori di venturaNon di sola copertina, nè di soli intenti, vivono i libri, e il momento di mostrare Zappa e Spada al pubblico si sta avvicinando, visto che la presentazione ufficiale si tiene a Milano sabato 14 ottobre (sabato prossimo, nel momento in cui scrivo), durante la Terza Edizione di StraniMondi.

Ecco allora l’elenco completo dei racconti della raccolta e una rassegna della compagnia degli autori di ventura che li hanno scritti, ciascuno differente dagli altri per atmosferee impostazione. Questo strano sottogenere che ci siamo appena inventati, questo Spaghetti Fantasy, non è infatti per fortuna ancora stato codificato, è anzi materia fluida e plasmabile. Per questo, nell’antologia trovate racconti uniti dalle tematiche di fondo che finora vi abbiamo elencato, ma in parte diversi tra loro per stile e atmosfera.

Ecco ad esempio che abbiamo scelto di aprire la raccolta con Bocca di Fonte, di Giovanni De Feo, una storia rapida e incisiva come una coltellata nel fianco, che tratteggia gli effetti di una maledizione talmente insidiosa da irretire lo stesso lettore.

Ma il salto di stile e di atmosfere si avverte già con il secondo racconto, La scighera del vallone di Diego Cajelli, che mette in scena quella che può sembrare una rinnovata e scalcagnata “Armata Brancaleone” – espressamente citata anche nei dialoghi – alle prese però con un’impresa che assume contorni via via sempre più sinistri.

Piscem vorat maior minorem, di F.T. Hoffmann (come i registi e gli attori del western all’italiana, anche gli autori dello Spaghetti Fantasy a volte usano pseudonimi più internazionali), è l’unica storia della raccolta ambientata sul mare piuttosto che nel fondo di una campagna senza nome. Non siamo comunque dalle parti del Corsaro Nero di Lorenzo Gicca Palli, ma in una cupa vicenda di pugnalate e stregonerie nostrane, che potrebbe benissimo insegnare qualcosa alle storie di bucanieri e vudù di più celebri pirati dei Caraibi.

22279695_1774412569524751_6755229207216648820_nCon Tanfo di Gulo di Michele Gonnella torniamo dalle parti del Brancaleone di Monicelli o, ancora meglio, del suo Bertoldo Bertoldino e Cacasenno. Stavolta l’uso del linguaggio maccheronico-cafonesco si estende a tutto il testo, in un esperimento lessicale perfettamente coerente con la trama tragica e buffonesca.

La lingua del santo, di Alessandro Vicenzi, è una storia che mette in scena il campionario dei luoghi e delle situazioni più tipiche del fantasy all’italiana: preti, frati ed esorcisti, locandieri, guardie e stregoni, reliquie, maledizioni e sortilegi, taverne, chiese ed eremi abbandonati. Se cercate l’esempio più puro di questo nuovo canone che vorremmo contribuire a creare, è questo racconto che dovete leggere.

Il monco, il lurco e la laida, di Luca Mazza, è il secondo esperimento linguistico di questa antologia, opposto a quello operato da Michele Gonnella con Tanfo di Gulo. Stavolta il lessico è ricercatissimo ed elaborato, un antivernacolo sapiente e nobilitato che contribuisce a raccontare una vicenda contemporaneamente ironica e drammatica, sguaiata e orrorifica, con una vaga reminiscenza del Berserk di Kentaro Miura.

Il Mangiare del Sandrone, sintesi di commedia all’italiana e cupo folklore, è l’unico contributo alla raccolta scritto da un collettivo, in questo caso il “Nerdheim”, ovvero Marco Grillini, Massimo Fornarelli e Riccardo Angelini, che da qualche anno si macchiano della paternità di tante opere fantasy ironiche e surreali. Finalmente approdati allo Spaghetti Fantasy (e alla nostra compagnia degli autori di ventura), i Nerdheim ci pare vi si destreggino perfettamente: il loro racconto riesce a mescolare leggende locali con avventure in stile Attila (non il personaggio storico, ma la versione di Abatantuono), il più inquietante gotico rurale con una comicità alla Gigi e Andrea, per una storia ironica e raccapricciante che nasconde diversi colpi di scena.

c'era una volta nel fantasyL’oro dell’uomo nero, di Mala Spina, così come La lingua del santo ci riporta nel cuore del canone del nostro fantasy italico e rurale: un manipolo di furfanti raccogliticci cerca di fare il colpo della loro vita. Cosa potrebbe andare storto?

La terra nel sangue, di Federica Leonardi, ci trascina invece lontano da borghi murati, monasteri e locande, in un viaggio sotterraneo a caccia di genti deviate e antichi misteri ctoni, fino a un confronto finale che ricorda le sfide letali tra i pistoleri veterani e i giovani bounty killer alle prime armi dei western all’italiana, seppure stavolta combattuti con resolze da scanno, coltellacci da tagliagole e leppe a serramanico dal manico di corno.

Spada al soldo, anima al soldo, dello scrittore e maestro d’arme Jari Lanzoni, ci spiazza nuovamente, trasportandoci stavolta in un regno soleggiato e meridiano, con influssi grecanici e bizantini, tra abilissimi assassini, opulenti mercanti, mercenari brutali e inquietanti mecenati. La completa padronanza di Lanzoni su tecniche e stili della scherma medievale imbeve di realismo e precisione oplologica questo racconto raffinato e violento, simile a un meccanismo a orologeria perfettamente oliato nei cui ingranaggi e colpi di scena il lettore rimane incastrato senza scampo.

Vendetta, di Lorenzo Fantoni, ci avvia verso la conclusione della raccolta, con una storia amara e cupa, fatta di rivalsa, desiderio di giustizia e spargimenti di sangue, fino al degno finale di una vicenda tormentata e priva di possibilità di redenzione.

Chiude l’antologia Tre Diavoli in Fausto, di Davide Mana, una storia che travalica in parte la “quarta parete” del racconto e ci permette di riflettere sulla stessa natura della narrativa d’evasione e sul fine ultimo di questo genere di intrattenimento.

E adesso che vi abbiamo presentato la compagnia degli autori di ventura e le loro opere, non ci resta che rimandarvi agli incontri in programma nei prossimi mesi e alla lettura del libro!

Ci vediamo con la nostra compagnia degli autori di ventura (quasi) al completo alla Casa Dei Giochi Uesm sabato e domenica per Stranimondi 2017 – Strani al Cubo e la Presentazione Zappa e Spada!

E per chi non ci potrà essere, è già aperto il preordine su Amazon.it!

Hasta la zappa siempre!

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2 Responses to Zappa e Spada – Ecco la Compagnia degli autori di ventura

  1. […] qualche mese fa sono stato arruolato da Mauro Longo nella colorita ciurma di Zappa e Spada – Spaghetti Fantasy (e qui ci vuole un ringraziamento a Umberto Pignatelli, […]

  2. […] di reliquie, stregonerie, devozione popolare e funghi allucinogeni. Nella pagine del libro sono in ottima compagnia e l’antologia, per quello che ho letto degli altri racconti, mi sembra riuscita molto bene. […]

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