Alessandro Forlani – Giornata di uno scrittore

by • 17/11/2017 • Acheron Books, Editoria e Narrativa, Giornata di uno scrittore, Lifestyle, NewsComments (0)359

alessandro forlani

Come si svolge la tipica giornata di lavoro degli scrittori italiani professionisti? Alessandro Forlani ci racconta la propria.

Giornata di uno scrittore è il racconto che alcuni scrittori italiani hanno dedicato a Caponata Meccanica sulla propria tipica giornata lavorativa. Questa rubrica è ispirata a quella analoga del Guardian – Review. Gli autori che trovate in questa rubrica hanno fatto della scrittura il loro mestiere principale e provano a pagarci affitto e bollette; vale anche un misto di narrativa, fiction, articoli, editing, cura editoriale, conferenze e corsi di scrittura, giochi, traduzioni, sceneggiature, collaborazioni, canzoni, ghostwriting e copywriting… purché in ogni caso, sedersi al tavolo e scrivere sia il loro lavoro.

Oggi vi presentiamo…

Giornata di uno scrittore – Alessandro Forlani 

16120242La giornata di uno scrittore inizia presto e finisce tardi (mentre scrivo questa pagina sono appena le 07.20); la settimana di uno scrittore – nel mio caso – è molto breve. Non si campa di scrittura, ma si racimola con scritture: per tre giorni la settimana, dal martedì al giovedì, abbandono i miei racconti e sono in aula in Accademia, associazioni e istituzioni private dove insegno narrativa, sceneggiatura e storytelling; edito i testi altrui e/o le tesi dei laureandi.

E rapportandomi con i miei studenti mi domando che stima avrebbero di un docente di scrittura che non scrive ma soprattutto che non pubblica regolarmente (alla faccia di quei barbogi o scrittori sedicenti che si vantano di un volume dato alle stampe negli anni ’80): e ormai da tempo mi affligge il dubbio se venga prima l’uovo del pubblicare o la gallina dell’insegnare… oppure viceversa.

9788875361907_0_240_0_0Per abitudine o direi regola più sacra & santa dello shabbat, nei week end scrivo soltanto liste d’armata di Warhammer 40.000; Warmaster, e schede di personaggi di Dark Heresy e Castlefalkestein: un uomo ha pur diritto ai suoi dadi e soldatini! Ritengo inoltre che il role-playing game sia un’eccezionale palestra narrativa; il wargame e il modellismo sono utili a descrivere, e narrare di battaglie nei mondi fantasy e fantascientifici. Che insomma è il mio lavoro.

Le giornate vere e proprie di cretina e sconsideratissima scrittura perciò, per emulare quel che si può l’illustre Giacomo corregionale, sono – almeno nei nove mesi universitari – il lunedì e il venerdì.

Il mattino è dedicato alle pubbliche relazioni: blog, socialnetwork e scambi in chat & mail con lettori ed editori. La dinamica, corsara editoria digitale ha abbattuto molte torri della vecchia editoria: ma anche reso il prodotto-libro (l’ebook quanto il cartaceo) molto più fragile e più caduco di quanto (tanto!) lo fosse già. Ovvero occorre sempre ricordare al proprio pubblico, anche quello più affezionato, che esisti ancora, che scrivi sempre e che è uscito il tuo nuovo titolo: perché il resto è silenzio, e la maledizione degli uomini è che essi dimenticano.

9788898036783_0_0_0_75Mi accingo a scrivere già alle 14.00 presso una piccola biblioteca. Preferisco non stare a casa per questioni di disciplina: poiché qui, dove attorno ho solo seggiole, libri e tavolini, e mi ci trovo al solo scopo di lavorare, posso meglio concentrarmi sui fogli a scacchi del mio block notes.

Scrivo a mano, con la matita: sarà per questo che – invidia invidia nei confronti dei miei colleghi! – non riesco mai a scrivere più di 4 o 6 cartelle in un pomeriggio. E’ pur vero che, con maniaco accanimento, scrivo e riscrivo lo stesso rigo e addirittura la stessa singola parola: il che mi risparmia tempo in sede di editing e, in pratica, riduce il mio lavoro ad al massimo due stesure. Ma quando leggo di altri autori che annunciano soddisfatti le 28.000 battute al giorno – la media di un Moravia – mi avvilisco d’esser pigro e incapace di una scrittura davvero fluida.

La serata è per i film, le letture, le canzoni di Francoise Hardy, una tazza di tè verde e un taccuino di appunti al volo. Contemptus mundi e Leçons de Ténèbres che ti addormentano nell’angoscia.

Trovate Alessandro Forlani sul suo blog, e i suoi libri su Amazon.it!

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